Le biblioteche storiche di Firenze

Inserito da Viadeimedici | Argomento: Informazioni turistiche su Firenze

I musei e le opere d’arte di Firenze sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo ma la città fiorentina nasconde anche altri luoghi che per bellezza architettonica e artistica non hanno niente da invidiare alla Primavera del Botticelli: si tratta di alcune biblioteche. Le loro sedi sono esse stessi dei monumenti, per non parlare dell’importanza dei documenti che custodiscono: manoscritti, codici miniati, incunaboli, cinquecentine, carteggi di personaggi illustri sono solo una piccola parte delle loro raccolte che rappresentano la memoria storica della città e del Paese.
La più nota e conosciuta è la Biblioteca Nazionale Centrale che si trova in Piazza Cavalleggeri direttamente affacciata sull’Arno, ben visibile anche da Piazzale Michelangelo. La Biblioteca Nazionale di Firenze è una delle due biblioteche nazionali italiane, e quindi deputata alla conservazione di una buona parte della produzione libraria del Bel Paese. Della Biblioteca nazionale di Firenze non possiamo dimenticare  le immagini della devastazione dopo l’alluvione di Firenze del 1966 quando ragazzi e ragazze, poi definiti “gli angeli del fango”,  giunsero da tutto il mondo per salvare i preziosi manoscritti da essa conservati.
Firenze vanta anche altre biblioteche di prestigio: la biblioteca Laurenziana, la biblioteca Riccardiana e la biblioteca Marucelliana.

BIBLIOTECA NAZIONALE DI FIRENZE

Nata nel periodo del Granducato di Toscana, la sua prima sede fu nel complesso degli Uffizi. Nel 1935 la Biblioteca nazionale di Firenze fu trasferita nella sua sede attuale costruita a partire dal 1911 su progetto dell’architetto Cesare Bazzani. Nel 1737 il governo granducale stabilì che vi fosse depositato un esemplare di tutte le opere stampate a Firenze e in seguito sul territorio del granducato.
La sua collezione originaria proviene dalla biblioteca personale di Antonio Magliabechi secondo le sue volontà testamentarie, alla quale si aggiunse il Fondo Palatino cioè della biblitoeca di palazzo dei Lorena. Nel corso degli anni si arrichì con numerosi lasciti e donazioni. Nelle sue collezioni confluirono anche fondi di biblioteche delle corporazioni religiose soppresse a partire dal 1780 e ancora di più in epoca napoleonica.

BIBLIOTECA LAURENZIANA

La biblioteca Laurenziana, si trova nel complesso architettonico della Basilica di San Lorenzo, l’impianto architettonico della biblioteca di Firenze è opera di Michelangelo che ebbe l’incarico dal Cardinale Giulio de’ Medici, poi Papa Clemente VII. Michelangelo diresse i lavori direttamente dal 1524 al 1534. Sempre all’opera del grande artista fiorentino è lo Scalone realizzato in pietra serena nel 1558. I lavori giunsero a compimento solo nel 1571 anno in cui vi fu anche l’apertura al pubblico.
All’interno di questa biblioteca di Firenze sono conservati manoscritti, incunaboli e cinquecentine di grande prestigio per non parlare della collezione di papiri egizi che risulta essere la più ricca del paese.

BIBLIOTECA RICCARDIANA

La biblioteca Riccardiana deve il suo nome e la sua nascita a una delle famiglie più importanti di Firenze, la famiglia Riccardi che acquistò il palazzo dei Medici nell’allora via Larga nel 1659. La biblioteca Riccardiana custodisce la collezione della famiglia Riccardi, arricchita in seguito dalla dote di Cassandra Capponi il cui padre Vincenzo, erudito e uomo di lettere apparteneva all’ambiente di Galileo.
Questa biblioteca di Firenze vanta numerosi manoscritti autografi di Petrarca, Boccaccio e Savonarola e dei più grandi umanisti, così come preziosi codici miniati e carteggi di personaggi illustri.

BIBLIOTECA MARUCCELLIANA

La biblioteca Marucelliana rappresenta il primo esempio di biblioteca pubblica di Firenze. Fu edificata per volontà di Francesco Marucelli  e di suo nipote Alessandro Marucelli tra il 1743 e il 1751 su disegno dell’architetto romano Alessandro Dori. Attualmente questa biblioteca di Firenze occupa anche i contigui palazzi Della Stufa e Pegna.
L’abate Francesco Marucelli poco prima della morte, nel 1703, dispose che la propria libreria  fosse destinata alla creazione di una biblioteca pubblica nella città di Firenze come si evince anche dalla iscrizione sulla facciata: “Marucellorum Bibliotheca publicae maxime pauperum utilitati”.
Il nucleo originario della collezione è costituito dunque dalla libreria di Francesco Marucelli: circa 6000 volumi, con pochi manoscritti e alcuni incunaboli. Si aggiunsero in seguito i volumi del nipote Alessandro. Buona parte del suo patrimonio è dovuto all’abilità di alcuni insigni bibliotecari, il primo dei quali è sicuramente Angelo Maria Bandini. La collezione di questa biblioteca di Firenze ha un carattere essenzialmente generale ed enciclopedico.
Dal 1910 fa parte delle biblioteche deputate al deposito obbligatorio degli stampati, ancora oggi è destinataria delle opere stampate a Firenze e Provincia.