Visitare Piazza dei Miracoli

Inserito da Viadeimedici | Argomento: Informazioni turistiche su Pisa

Non esiste turista al mondo che, una volta arrivato a Pisa, non desideri visitare Piazza dei Miracoli che, già nel suo nome certamente non casuale, è evocativa di splendori artistici.
Lo scenario che questo Patrimonio dell’Umanità regala ai suoi visitatori è veramente unico al mondo. In un solo momento l’occhio abbraccia la Torre, il Duomo, il Battistero e il Camposanto, il tutto circondato da un prato di rara bellezza: per qualsiasi turista che viene in Toscana, anche solamente una breve visita a Pisa e a Piazza dei Miracoli è una tappa obbligatoria.

Battistero, Duomo e Camposanto simboleggiano i momenti fondamentali della vita dell’uomo mentre la famosa Torre Pendente è, in realtà, il campanile del Duomo. Quest’ultimo, dedicato a Santa Maria Assunta, è stato progettato nel 1604 da Buscheto. La cattedrale è emblematica dello stile romanico pisano e, a testimonianza dei viaggi in Africa e Medioriente fatti dalla allora Repubblica Marinara di Pisa, mostra anche influenze bizantine e islamiche. Le colonne all’interno del Duomo, per esempio, ricordano fortemente quelle presenti nelle moschee.
Nella zona presbiteriale sono conservate opere di Andrea del Sarto e di Beccafumi, il pulpito è opera di Giovanni Pisano e il mosaico dell’abside raffigurante San Giovanni Evangelista è attribuito a Cimabue. L’ingresso al Duomo è gratuito.
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La Torre risale invece, risale al 1173 e la sua famosa pendenza è causata dal terreno sottostante, cedevole e non perpendicolare. Nel corso dei secoli fu ampliata, con l’aggiunta di tre piani nel 1275 e della cella campanaria nel 1350. Ha un’altezza di 55 metri e una pendenza di 5° verso Sud. 294 gradini interrotti da piani con gallerie arcate, conducono fino alla sua sommità i visitatori più arditi.
Il Battistero, il più grande in tutta Italia, fu iniziato nel 1152 dall’architetto Diotisalvi e rivisitato a metà Duecento da Nicola Pisano e dal figlio Giovanni che gli diedero un’impronta gotica e lo completarono con una cupola emisferica e una loggia. All’interno il pulpito, sempre attribuito a Nicola Pisano, rappresenta su cinque diversi pannelli scene della vita di Cristo mentre le colonne simboleggiano la Virtù.
A nord della Piazza dei Miracoli, il Camposanto è a pianta rettangolare ed è impreziosito da un chiostro interno incorniciato da arcate gotiche. Questo antico cimitero monumentale, iniziato da Giovanni di Simone nel 1277, ospita nel prato del chiostro diverse tombe e sarcofagi di epoca romana oltre a sepolcri di illustri pisani nel pavimento del corridoio. Sono visibili diverse opere d’arte: la Lampada di Galileo Galilei, il Pulpito di Giovanni Pisano, gli affreschi di Benozzo Gozzoli, il celebre “Trionfo della Morte” di Buffalmacco, il Tabernacolo di Della Robbia.
Probabilmente, al momento dell’edificazione di Piazza dei Miracoli, l’unico luogo abbastanza ampio per ospitare questo imponente complesso architettonico si trovava quasi fuori città. La Piazza, proprio per questo motivo, non si trova nel centro di Pisa, ma a Nord Ovest delle mura, cerchia urbana risalente al 1155. Inoltre, proprio la vicina presenza della cinta muraria serviva da protezione alla Cattedrale e al Battistero e, nel contempo, difendeva Pisa sul suo lato più vulnerabile: il ponte sull’Auser.
Dopo che si è finito di visitare Piazza dei Miracoli e ci fosse ancora del tempo a disposizione, spostandosi verso il centro della città, merita sicuramente una visita la Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri con una facciata tipicamente toscana in marmo bianco con ornamenti bicromi , mentre, sul lungarno, la piccola chiesa di Santa Maria della Spina rappresenta un piccolo gioiello esemplare del gotico pisano.

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